Scimmietta ti amo

Nel seguito riportiamo la versione integrale del libro Scimmietta Ti Amo (edito Longanesi & C., Milano, 1984). L’opera compendia in uno stile personale ed incisivo la filosofia di Luigi De Marchi evidenziando i risvolti più innovativi della sua visione della storia, della religione, della psiche umana ed i suoi i meccanismi più reconditi. Questo libro è, ad oggi, fuori catalogo, sostituito dal più recente Lo Shock Primario in cui De Marchi ha rivisto l’esposizione della sua teoria, rimaneggiando la sua impronta personale a vantaggio di un approccio più sistematico. Il risultato è senza dubbio più confacente ai precetti di un’opera scientifica in senso stretto, sebbene in esso sia meno evidente quel percorso di ricerca appassionata e dolorosa che è invece uno dei tratti più caratteristici della prima versione. La storia di Scimmietta Ti Amo non si è però esaurita con l’uscita di scena del primo libro: ancora oggi è possibile trovare sul WEB diverse stesure dell’opera riportate in forma integrale da appassionati ed estimatori che hanno notato la portata rivoluzionaria dei concetti esposti. E’ come se la storia di Scimmietta, una volta terminato il suo ciclo ufficiale abbia acquisito una vita propria, indipendente dalla volontà di chi l’ha raccontata per la prima volta; il che è il miglior augurio che si possa fare ad un libro, un romanzo, un personaggio o, come nel nostro caso, una visione del mondo e delle cose. Soprattutto ad una che racconta con tanta empatica lucidità la storia della morte e della vita.

Lo Shock Primario è in vendita presso le seguenti librerie online:

IBS

Feltrinelli

Scimmietta Ti Amo comincia qui…

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A Daniela

Da molto tempo (da quando lei era morta in quel modo atroce) i miei miti naturalistici erano entrati in crisi. Nell’uomo non vedevo più il figlio degenere e perverso di una Natura Buona e Provvida (moderna versione del vecchio e barbuto Buon Dio), ma una sventurata e gloriosa scimmia del laboratorio cosmico che, se era spesso impazzita per le tremende tensioni della sua condizione esistenziale, era anche riuscita a esplorare l’universo coi suoi occhi di pulce e a inventarsi sogni d’amore, di armonia, di libertà, di giustizia, di felicità sconfinata da contrapporre alla giungla spietata e ripetitiva della Natura. Una mattina, sul muro d’una quieta stradetta romana dietro l’angolo di casa mia, mi apparve all’improvviso, gigantesco, il messaggio di uno studente alla sua ragazza: «Scimmietta, ti amo! » E subito sentii che quelle parole erano anche la mia nuova, definitiva dichiarazione d’amore all’essere umano.

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